Le ragazze della Serie A1: Lisa Berchiolli

A cinque anni la ginnastica non le piaceva, a sei è tornata e non se n’è più andata. Vi raccontiamo Lisa.
Ogni settimana vi presentiamo una delle ragazze che quest’anno vestono i colori di Albachiara in Serie A1. Questa volta tocca a Lisa Berchiolli, che alla prima prova di Terni ha portato in pedana l’esercizio jolly, al nastro. Ecco cosa ci ha raccontato.
La prima volta che la mamma la portò in palestra, Lisa aveva cinque anni e la ginnastica non le piacque per niente. Un anno dopo ci riprovò, e da quel giorno non se n’è più andata. Sono passati dieci anni, e quella bambina un po’ riluttante oggi è in Serie A1. A volte le storie più belle cominciano proprio con un “no”.
Testarda, introversa, determinata. Chi la conosce sa che Lisa parla poco e lavora tanto. Il nastro è il suo attrezzo da sempre, quello delle prime gare importanti e quello con cui, dice, riesce a essere se stessa al cento per cento. E poi c’è un esercizio che resterà per sempre il suo: quello sulla musica di Barbie, in cui è riuscita a entrare davvero nella storia.
Tra i suoi ricordi più cari c’è il passaggio dal Silver al Gold, il momento in cui ha incontrato quelle che oggi chiama “le compagne della mia vita”. Con loro ha vinto tutto in Serie A2, conquistando la promozione in A1, e ha festeggiato a Folgaria un titolo italiano con la squadra a cinque nastri. Una di loro, Alyssa, è al suo fianco da quando erano piccole: è lei che le ricorda quanto vale nei giorni in cui Lisa se ne dimentica. E non è un caso se anche Raffaella, raccontandosi, ha detto la stessa cosa di Lisa.
Prima di entrare in pedana si mette da parte, ripassa l’esercizio nella testa, ascolta le insegnanti e lancia a terra l’asciugamanino. La ginnastica, dice, le ha insegnato a cadere e a rialzarsi più forte. Ma anche una cosa che ogni genitore vorrebbe sentire dire da una figlia: che il proprio valore non cambia per una gara andata male o per un brutto voto a scuola.
Fuori dalla palestra ama la musica, le amiche e le materie economiche, e sogna già l’università. E quando le chiediamo di descrivere Albachiara, sceglie tre parole che ci hanno toccato il cuore: casa, abbracci, sguardi.
Se volete conoscerla ancora meglio, cercate l’intervista completa su Il Tirreno: ne vale la pena.
Alla prossima settimana, con un’altra storia delle nostre ragazze!
